La Chiesa finge di deplorare le ingiustizie del mondo e gli abusi che i ricchi commetono a danno dei poveri: ma inculca ai poveri di rassegnarsi, di sottomettersi, di rimanere schiavi.
Fin dalla sua nascita il Circolo Emiliano Zapata si è posto come punto di riferimento, locale, per chi come noi pensa ed agisce in modo Libertario. Da più di 20 anni il Circolo propone ed attua momenti di approfondimento nei quali fornisce informazioni e strumenti per chi crede sia possibile una svolta radicale della società e del modo di vivere, lavorare, studiare solitamente strutturati in modo verticistico, cioè autoritario. Il principale obbiettivo è la promozione e la diffusione della cultura e del pensiero libertario. Per raggiungere questo obbiettivo abbiamo organizzato dibattiti, convegni, concerti etc. che hanno avuto come oggetto temi inerenti il mondo del lavoro, la scuola, l'ecologia, il militarismo, il nazionalismo, l'arte, la storia etc.. Se questo è l'obbiettivo, il metodo con cui lo raggiungiamo deve essere necessariamente coerente con il pensiero libertario e questa coerenza impone la messa in pratica dello stesso. Quindi il rifiuto di ogni tipo di gerarchia ed autoritarismo determina l'adozione di pratiche autogestionarie. Completa coerenza fra fini e mezzi, fra pensiero ed azione.
Si potrà obbiettare che non siamo al passo con i tempi, che la caduta del muro di Berlino con il conseguente tracollo dei regimi autoritari, ha determinato la fine delle ideologie, o meglio il trionfo dell'ideologia capitalistica. Trionfo apparente. Tutti si sono precipitati a decantare la morte del comunismo ed a recitarne entusiasti epitaffi. Certo, abbiamo gioito anche noi, come sempre quando un sistema autoritario, come era quello sovietico, muore.
Ma siamo ben lontani dal piangere la morte del comunismo. Il comunismo, quello autentico fondato su basi egualitari, mutualiste, libertarie, federaliste e quindi autogestionarie non è mai esistito, non si capisce quindi perchè dovremmo piangere la morte del comunismo nei paesi dell'est europeo, li non c'è mai stato comunismo. Piuttosto preferiamo ricordare la breve estate dell'Anarchianella Spagna del 1936, lì si che il comunismo libertario è esistito. Migliaia di Fabbriche, cooperative agricole, villaggi piccoli e grandi, sindacati etc.furono gestiti, o meglio autogestiti, dal basso.
Non esperienze piccole ed isolate, bastano pochi esempi per rendere l'idea della portata del fenomeno: la centrale telefonica era controllata dalla CNT (il sindacato degli anarchici), l'azienda dei trasporti di Barcellona (4000 lavoratori) era completamente autogestita, la stessa CNT ha contato, a seconda dei periodi, fino ad oltre 2 milioni di aderenti. Purtroppo questa straordinaria esperienza di comunismo libertario fu repressa nel sangue dal Franchismo alleato al Fascismo ed al Nazismo. Certo, oltre sessant'anni sono passati, ma lo spirito con il quale i lavoratori spagnoli gestivano direttamente la produzione e la distribuzione dei beni, non è morto e non è nemmeno moribondo, anzi gode di ottima salute. E se le ideologie sono morte...le idee, quelle libertarie, sono oggi più chge mai attuali e chi lo nega provi a spiegare l'odierno proliferare di realtà di base come i Centri Sociali Autogestiti, Sindacati organizzati direttamente dai lavoratori, Federazioni Municipaliste di base, Gruppi Libertari, Comunità autogestite, Comitati spontanei.
La società è portatrice di tendenze libertarie, esse fanno parte del suo patrimonio genetico, finchè l'uomo abiterà questo martoriato pianeta, ci sarà sempre qualche individuo che in concerto con altri otterà per un mondo più giusto, anche con il supporto dell'ideologia ma soprattutto con la forza della pratica autogestionaria.
Oggi, dopo essere slittata per motivi temporali, ci sarà in consiglio comunale di Pordenone l?interrogazione di Loperfido (consigliere di Alleanza Nazionale) sulla sede del Circolo Libertario E. Zapata di via Pirandello. L?interrogazione sostiene, in sisntesi, che il circolo occuperebbe senza meritarsela una sede concessa dal Comune e che i motivi di tale demerito sarebbero ascrivibili [...]
Eccoci finalmente arrivati alla quinta edizione del torneo antirazzista. Un’iniziativa che, nel tempo, si é affermata come una scadenza fissa tra la fine di maggio e primi di giugno e che quest’anno assumerà una nuova veste: nel nome, che cambia in “Giornate antirazziste”, e nel programma con tante nuove proposte. Dopo quattro edizioni del torneo, [...]
Loperfido vada a ripetizione di storia e impari a leggere Ringraziamo il nipotino del duce Loperfido per averci ricordato il principio anarchico della non sottomissione a qualsiasi autorità, ma gli anarchici se non riconoscono lo stato riconoscono invece ciò che è pubblico e cioè di tutti per tanto in quest’ottica non c’è nè imborghesimento nè [...]
Leggiamo dell?interrogazione di Loperfido sulla richiesta di revoca della sede al Circolo libertario E. Zapata sostanzialmente per ?lesa maestà?, tirando in ballo gli anarchici in generale. Intanto vanno confutati gli strafalcioni che il consigliere di AN riporta a prova del suo attacco: - le azioni di disobbedienza civile sono tutte firmate da Iniziativa Libertaria che [...]
Ora diciamocelo: l?Amedeo Umberto Costantino Giorgio Paolo Elena Maria Fiorenzo Zvonimiro di Savoia Aosta (no non è uno scherzo si chiama così) oggi ospite della kermesse comica di PNPENSA ha qualche punticino in più del cugino piduista (n. tessera 1621) indagato per traffico internazionale di armi, per l?omicidio dello studente tedesco di 19 anni Dirk [...]